Se stai pensando di ristrutturare la tua casa, il 2026 è l’anno giusto per farlo. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato le agevolazioni fiscali per chi interviene sul proprio immobile, mantenendo le aliquote al 50% per le abitazioni principali. Un’opportunità concreta, ma con una data di scadenza chiara: dal 2027 le percentuali scenderanno, rendendo oggi il momento migliore per pianificare i lavori.


In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere: quali bonus sono disponibili, a quanto ammontano le detrazioni, quali lavori sono ammessi e cosa cambia nei prossimi anni.

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Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026 per il settore edilizio

La manovra finanziaria 2026 ha prorogato per un altro anno le principali agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio, evitando il taglio delle aliquote che era originariamente previsto per il 1° gennaio 2026. In pratica, le condizioni rimangono le stesse del 2025.

I tre bonus principali confermati sono:

  • Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR)
  • Ecobonus per l’efficientamento energetico
  • Sismabonus per la messa in sicurezza antisismica

Tutti e tre seguono la stessa logica: detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili residenziali.

Le aliquote del Bonus Ristrutturazioni 2026 nel dettaglio

Ecco il quadro aggiornato per il 2026:

Tipologia immobileAliquota 2026Limite di spesaDetrazione massima
Abitazione principale (prima casa)50%96.000 €48.000 €
Seconda casa / altri immobili residenziali36%96.000 €34.560 €
Quali lavori rientrano nel Bonus Ristrutturazioni

Il bonus si applica a un’ampia gamma di interventi edilizi. Tra quelli più comuni:

  • Manutenzione straordinaria: sostituzione di infissi, porte, finestre; rifacimento di impianti idraulici ed elettrici; realizzazione di bagni, pavimentazioni
  • Ristrutturazione edilizia: modifica della distribuzione interna, fusione di unità immobiliari, apertura di nuove finestre
  • Restauro e risanamento conservativo: recupero di edifici esistenti con interventi strutturali
  • Manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali
  • Eliminazione delle barriere architettoniche (dal 2026 inglobata nel bonus ristrutturazioni ordinario, con aliquote al 50% o 36%)
  • Spese professionali collegate agli interventi: progettazione, direzione lavori, perizie, asseverazioni

Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.

Ecobonus 2026: efficientamento energetico con le stesse aliquote

Anche l’Ecobonus è stato prorogato alle medesime condizioni. Nel 2026 si può detrarre il 50% (prima casa) o il 36% (altri immobili) per interventi come:

  • Installazione di pompe di calore aria-aria e aria-acqua
  • Sostituzione di infissi e serramenti
  • Installazione di pannelli solari termici
  • Coibentazione dell’involucro (cappotto termico)

Novità importante: sono escluse dalla detrazione le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili. Non è più incentivata né la sostituzione né la nuova installazione di caldaie a gas tradizionali.

Per gli interventi Ecobonus è obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Sismabonus 2026: messa in sicurezza degli edifici

Il Sismabonus segue le stesse aliquote degli altri bonus edilizi: 50% per la prima casa e 36% per gli altri immobili. Si applica agli interventi di riduzione del rischio sismico su edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Bonus Mobili ed elettrodomestici: confermato al 50%

Chi ristruttura può beneficiare anche del Bonus Mobili, prorogato per il 2026 con aliquota al 50% su un massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare (detrazione massima: 2.500 euro, spalmata in 10 anni). Consente di acquistare mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica A o superiore (A per i forni).

Cosa non è stato prorogato: addio Superbonus e Bonus Barriere Architettoniche al 75%

Due agevolazioni importanti non sono più disponibili nel 2026:

  • Superbonus: definitivamente archiviato. Non è prevista alcuna proroga né per il 110%, né per percentuali inferiori.
  • Bonus Barriere Architettoniche al 75%: scaduto il 31 dicembre 2025. Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano ora nel bonus ristrutturazioni ordinario, con aliquote più basse.
Chi può accedere al Bonus Ristrutturazioni al 50%

Per beneficiare dell’aliquota maggiorata del 50%, è necessario:

  1. Essere proprietari dell’immobile o titolari di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
  2. Che l’immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori
  3. Effettuare i pagamenti con bonifico bancario “parlante” (con causale specifica che riporti il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell’impresa che esegue i lavori)

Attenzione per i redditi superiori a 75.000 euro: dal 2025 è in vigore un tetto massimo complessivo alle detrazioni IRPEF per i contribuenti con reddito superiore a questa soglia. Prima di avviare lavori importanti, è consigliabile una valutazione preventiva con il proprio commercialista.

Perché conviene agire nel 2026

Il 2026 rappresenta un anno-cerniera per il settore edilizio. Le agevolazioni sono ancora generose, ma il quadro normativo è orientato verso una progressiva riduzione degli incentivi. Dal 2027, l’aliquota per la prima casa scenderà al 36%, riducendo significativamente il risparmio fiscale.

Chi ha in programma lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico o adeguamento sismico ha quindi tutto l’interesse a iniziare entro il 31 dicembre 2026, per assicurarsi la detrazione più alta ancora disponibile.

Affidati a professionisti esperti

Accedere correttamente ai bonus edilizi richiede una pianificazione attenta: dalla scelta degli interventi ammissibili, alla corretta esecuzione dei pagamenti, fino alla comunicazione all’ENEA (dove prevista). Un errore procedurale può comportare la perdita dell’agevolazione.

Edilizia Bordignon, con oltre 60 anni di esperienza nel settore edilizio tra Brescia e il Lago di Garda, è al tuo fianco in ogni fase: dalla progettazione alla realizzazione, garantendo interventi a regola d’arte e conformi alle normative vigenti.

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