ACQUISTO CON AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA”

 

VENDITORE

IVA

REGISTRO

IPOTECARIA

CATASTALE

Privato

NO

2%

50 €

50 €

Impresa, con vendita esente da Iva

NO

2%

50 €

50 €

Impresa, con vendita soggetta a Iva

 

4%

200 €

200 €

200 €

 

I REQUISITI

I requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni “prima casa” sono i seguenti:

  •  l’abitazione non deve essere di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) o A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).
  • l’immobile deve essere ubicato:− nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza.− se diverso, nel territorio del Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività, intendendo per tale anche quella svolta senza remunerazione− se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, nel territorio del Comune in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende

    − se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero, nell’intero territorio nazionale purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano.

     

    Per richiedere i benefici fiscali, inoltre, nell’atto di acquisto il compratore deve dichiarare:

 

  • di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato
  • di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.La detrazione degli interessi sul mutuo per acquisto abitazione principale 

    Quando si stipula un mutuo ipotecario per acquistare l’abitazione principale, propria o di suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo), è possibile detrarre dall’Irpef il 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione, pagati all’istituto di credito.

    La detrazione va calcolata su un importo annuo massimo di 4.000 euro e ripartita tra tutti gli intestatari del mutuo.

    Per avere diritto alla detrazione è necessario essere intestatari del mutuo e proprietari dell’abitazione.

     

    GLI INTERESSI DETRAIBILI

    Gli interessi detraibili sono esclusivamente quelli riferibili al costo di acquisto dell’immobile, che è dato dalla somma del prezzo di acquisto, delle spese notarili e degli altri oneri accessori.

     

    La detrazione degli interessi sul mutuo per la costruzione dell’abitazione principale

     

    Gli interessi relativi a mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 2.582,28 euro.

     

    Per poter usufruire della detrazione in questione è necessario che vengano rispettate le seguenti condizioni:

 

  • l’unità immobiliare che si costruisce deve essere quella nella quale il contribuente o i suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo) intendono dimorare abitualmente
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione
  • il contratto di mutuo deve essere stipulato dalla persona che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.La detrazione spetta solo sulla parte di mutuo che copre le spese documentate. 

    La detrazione per gli acquirenti e gli assegnatari di immobili ristrutturati

     

    Anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati sono previsti dei vantaggi fiscali.

    In particolare, a determinate condizioni, gli acquirenti degli immobili hanno diritto a una detrazione da ripartire in 10 anni.

    Il beneficio spetta nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione immobiliare che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

    La detrazione è, ordinariamente, del 36% del valore degli interventi eseguiti, che si assume pari al 25% del prezzo dell’unità immobiliare (come risultante nell’atto pubblico di compravendita o di assegnazione) e, comunque, entro un importo massimo di 48.000 euro.

    In particolare, la detrazione è stata elevata dal 36 al 50% per le spese di acquisto sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro).

    Dal 1° gennaio 2016 la detrazione ritornerà, invece, alla misura ordinaria (36% su un importo massimo di 48.000 euro).

     

 

CONDIZIONI RICHIESTE PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE

 

La detrazione Irpef spetta alle seguenti condizioni:

 

  • l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa deve avvenire entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori
  • l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio.L’agevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo una parte di esso, anche se rilevante)In caso di compromesso, per fruire della detrazione occorre che il rogito venga stipulato entro i termini previsti.

 

Per fruire dell’agevolazione non è necessario effettuare i pagamenti mediante bonifico.

 

Per ulteriori informazioni vedere opuscolo “Fisco e casa: acquisto e vendita” dell’Agenzia delle Entrate.